Robert Propst
Che cos’hanno in comune un harvester per legno verticale, un sistema di controllo qualità per calcestruzzo, un sistema di marcatura per bestiame, un ufficio mobile per un avvocato quadriplegico e il sistema Action Office della Herman Miller? Sono stati tutti inventati da Robert Propst.
Anche se non sembra che esista un nesso tra le sue invenzioni, vengono tutte dalla stessa fonte: il suo incessante bisogno di indagare sul funzionamento del mondo e di trovare delle risposte nuove. Robert Propst non era interessato a creare ‘cose’ individuali che non hanno alcun impatto su situazioni complesse. Ha fatto invece delle ricerche su tematiche di ampio respiro e si è concentrato sullo sviluppo di sistemi nuovi e su larga scala che migliorano e semplificano la vita.
Nato in Colorado, Robert Propst ha cominciato la sua carriera alla fine degli anni ’40 lavorando come grafico, insegnante e scultore. Nel 1953 ha fondato Propst Co., una società con sede a Denver specializzata nello sviluppo di prodotti a scopi speculativi. In altre parole, Propst voleva utilizzare la sua natura indipendente e la sua impazienza nei confronti dello status quo per affrontare problemi senza che gli venisse necessariamente chiesto di farlo. Si è poi rivolto alla Herman Miller con uno di questi sviluppi: un sistema unico di connessione a spina di pesce per componenti per mobili. Dopodiché Propst è diventato consulente della Herman Miller e ha cominciato a condurre studi mai fatti prima di allora sulle persone in situazioni di lavoro da utilizzare come base per ampliare la linea di prodotti dell’azienda.
Nel 1960, Propst è diventato presidente della Herman Miller Research Corp., presso la quale ha continuato ad indagare sul funzionamento del mondo del lavoro e ha concluso che ‘l’ufficio è come un territorio desolato. Risucchia vitalità, blocca il talento e frustra i risultati ottenuti. È una scena quotidiana di intenzioni non realizzate e di sforzi falliti’.
La risposta di Propst a questa situazione infelice è stata introdotta da Herman Miller nel 1968: il sistema Action Office, il primo sistema per uffici open plan con componenti riconfigurabili che ha costituito una svolta audace rispetto alle opinioni fisse dell’epoca su ciò che dovevano essere i mobili. Con il sistema Action Office, Propst ha aggredito il design per uffici tradizionale e compiacente con un concetto che si adattava a come lavora veramente la gente. Il sistema Action Office, che ha goduto di un successo strepitoso, ha trasformato il posto di lavoro, Herman Miller e tutta l’industria del mobile, che si è fatta in quattro per copiarlo.
Agli inizi degli anni ‘60, Propst ha iniziato anche a fare delle ricerche sul difficile stato dell’assistenza sanitaria negli ospedali. Come al solito ha trovato una soluzione rivoluzionaria, introdotta nel 1971 da Herman Miller: il sistema Co/Struc, che ha razionalizzato i servizi ospedalieri grazie a contenitori modulari, carrelli, telai e barre.
Robert Propst, che ha oltre 120 brevetti a suo nome, continua a svolgere le sue incessanti indagini, ad essere impaziente nei confronti dello status quo e ad inventare sistemi che migliorano la vita.