Gilbert Rohde
Era il 1930 e Gilbert Rohde aveva un problema: era pieno di idee nuove sul design dei mobili ma non riusciva a convincere nessun produttore tradizionale ad accettarle. Poi incontrò D. J. DePree. Anche DePree aveva un problema: la sua azienda, Herman Miller, aveva bisogno di linfa vitale per sopravvivere.
Rohde disse a DePree che le sue idee erano al passo con i tempi che cambiavano e adatte per il numero crescente di persone che viveva in appartamenti o case di dimensioni più modeste. 'Una situazione che richiede un tipo diverso di mobili', disse.
Rohde poteva creare questi mobili, si chiese DePree? Sì. Era disposto a progettarli per Herman Miller? Sì .
Dopo aver raggiunto un accordo, cominciò un rapporto che avrebbe portato Herman Miller in un'era nuova, stimolante ed entusiasmante. 'Non fabbrica più mobili,' disse Rohde a DePree.
'Offre un modo di vivere'.
Disdegnando ornamenti che spesso servivano a coprire una lavorazione scadente, Rohde abbracciò design lineari, semplici ed onesti. Per gli spazi più piccoli creò mobili con uno scopo duplice: un tavolo da gioco che si trasformava in tavolo da pranzo, un divano che diventava un letto, tavoli che ospitavano libri e altri articoli su mensole rotanti. Gli piaceva molto questa idea dell'interscambiabilità che dimostrò soprattutto con il Gruppo Soggiorno-Sala da Pranzo, pezzi singoli che potevano essere usati nei due spazi e che costituivano una svolta radicale dai mobili per soggiorno o sala da pranzo che si compravano all'epoca.
E con l'introduzione del Gruppo per Ufficio Direzionale, sempre di Rhode, l'azienda entrò nel mercato dei mobili per ufficio.
I design innovativi di Rohde, tuttavia, non erano facili da vendere ai dettaglianti che dominavano il mercato perché non comprendevano i nuovi concetti di design. La loro mancanza di comprensione fece venire a Rohde un'altra idea rivoluzionaria: lo showroom del produttore, che trasformò in un centro in cui rappresentanti ben informati potevano parlare di mobili che capivano e apprezzavano.
Vero innovatore e pioniere, Gilbert Rohde creò l'ambiente adatto per coloro che lo seguirono alla Herman Miller negli anni '40 e '50, tra i quali George Nelson e Charles e Ray Eames. Fu Rohde che portò Herman Miller nel mondo del design moderno.