Alexander Girard divenne il direttore del design della divisione tessuti della Herman Miller nel 1952, un momento in cui i tessuti erano semplicemente funzionali e per niente allegri. Erano scialbi, tristi e senza motivi. 'La gente sveniva se vedeva colori vivaci e puri', affermò Girard.
Ma Alexander Girard riteneva che il colore era proprio ciò di cui i tessuti avevano bisogno e Herman Miller gli diede la libertà necessaria per esprimersi. Con i colori primari, disegni geometrici concisi e un pizzico di umorismo, iniettò gioia e spontaneità nei tessuti e li trasformò in elementi vivi della casa e dell'ufficio. I suoi design si affiancavano perfettamente ai mobili progressisti della Herman Miller creati dai suoi amici, Charles e Ray Eames e George Nelson.
Il lavoro di Alexander Girard con la Herman Miller continuò fino agli anni '70 quando rallegrò il sistema Action Office con una serie di tessuti decorativi per pannelli.
I tessuti rischiosi e a volte iconoclastici di Girard traevano ispirazione non da una visione del futuro ma da un amore per l'arte folcloristica tradizionale. Avido collezionista, come sua moglie Susan, Alexander Girard si circondò di pezzi provenienti da oltre 100 nazioni. Questi oggetti colorati e particolari lo ispirarono fornendo un quadro di riferimento per i suoi disegni.
La collezione dei Girard era così grande - più di 100.000 pezzi - che nel 1962 crearono la Girard Foundation a Santa Fe per amministrarla. Nel 1978 la Fondazione donò gli oggetti al Santa Fe Museum of International Folk Art, dove costituiscono il nucleo della più importante collezione di arte folcloristica transculturale.
Nato a New York e cresciuto a Firenze, Alexander Girard studiò architettura in Europa. Cominciò a lavorare come architetto, anche di interni, alla fine degli anni '20. Una svolta decisiva della sua carriera avvenne nel 1949 quando progettò 'For Modern Living', un'importante esposizione del Detroit Institute of Art per promuovere il modernismo del dopoguerra. Nel 1954 progettò la mostra 'Good Designs' per il Museum of Modern Art di New York. Nel 1959 la reputazione di Alexander Girard arrivò alle stelle quando il suo entusiastamante design per il ristorante La Fonda del Sol di New York elettrizzò il pubblico. E vi ricordate i design colorati per aerei Braniff della metà degli anni '60? Erano di Girard.
Nel descrivere il suo lavoro, Girard coniò il termine 'funzionalismo estetico' che, per lui, era 'imperativo in qualsiasi ambiente in cui l'individuo medio deve vivere'. 'Non siamo delle macchine che dormono, mangiano e bevono' disse. Vediamo, tocchiamo e ricordiamo, attività che 'sono di gran lunga più importanti e che richiedono maggior considerazione delle funzioni puramente pratiche della vita'.
Girard trascorse tutta la sua carriera a introdurre questa filosofia nella vita e ad aprire la porta a più bellezza, gioia e sensualità nel nostro mondo.