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Herman Miller
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Preoccupazioni ambientali

Herman Miller Collection

Alla Herman Miller, il rispetto dell'ambiente non è solo una buona pratica commerciale, è la cosa giusta da fare.

 

Dichiarazione ambientale

 

L'interesse della Herman Miller nei confronti dell'ambiente, che risale ad alcuni decenni, è uno dei valori fondamentali della società.

Herman Miller è impegnata a migliorare costantemente le modalità di fabbricazione dei suoi prodotti e di erogazione dei servizi per evitare di danneggiare l'ambiente.

Riconosciamo la nostra responsabilità per quanto concerne:

  • minimizzazione di sprechi con la sequenza composta da: riduzione, riutilizzo, riciclaggio, concime, incinerimento, interramento

 

  • uso di tecnologie per impiegare efficientemente le risorse energetiche

 

  • sforzo per superare i requisiti legali poiché l'osservanza delle normative rappresenta lo standard minimo usato per misurare la nostra performance

 

  • impiego delle risorse dell'azienda per promuovere conoscenza e consapevolezza ambientali tra tutte le persone coinvolte nel nostro business compresi dipendenti, clienti regolatori, fornitori, vicini e concorrenti

 

  • esame e miglioramento dell'impatto ambientale dei materiali usati nei nostri prodotti e processi.

 

I nostri sforzi sono stati riconosciuti con vari premi ambientali

 

Sviluppo nuovi prodotti

 

Sono già decenni che la Herman Miller esegue i suoi progetti tenendo conto dell'ambiente e dando enfasi a mobili resistenti di alta qualità. Maggiore è l'uso dei prodotti e minore è la frequenza con cui è necessario sostituirli. Longevità significa semplicemente gestione migliore delle risorse della terra.

Il Team di Design Ambientale dell'azienda si dedica a trovare modi per usare un numero maggiore di materiali ecologici e di processi di produzione che rispettano l'ambiente per creare prodotti nuovi, senza compromettere la qualità.
 

Contenuto riciclato per peso nelle sedie da lavoro

Mirra
Mirra è una seduta ecologica riciclabile al 96%.

Equa
77% compreso acciaio, polipropilene, PET FG, alluminio, schiuma e tessuto.

Aeron
60,41% compreso acciaio, polipropilene, nylon GF, PET 30% GF e alluminio.

Ambi
41,89% compreso acciaio, polipropilene, nylon, nylon GF, polistirene, schiuma e tessuto.
 

Contenuto riciclato di materiali primari usati nei sistemi di mobili
 

L'acciaio usato nelle unità per archiviazione, telai di aggancio, ante a ribalta e altri componenti di sistemi ha un contenuto riciclato pari a circa il 30%.

Quattro linee di tessuti per superfici verticali sono in poliestere riciclato al 100%.

 

A seconda del pezzo, il contenuto riciclato di plastica nelle sedute e nei sistemi di mobili è pari al 10-15%.

Il pannello di truciolato usato nei piani lavoro in legno contiene il 90% di contenuto riciclato.

Le bottiglie riciclate sono la fonte primaria di plastica per la scocca del sedile di Equa e Aeron. Per ogni scocca vengono usate circa 36 bottiglie da due litri.

Il contenuto riciclato di una stazione di lavoro Ethospace è piuttosto alto e varia in base ai suoi componenti:

Piani lavoro: 90%
Telai in acciaio: 30%
Doghe: 30%

 

Riciclaggio di prodotti Herman Miller

La maggior parte dei prodotti e componenti Herman Miller è riciclabile. In generale, le parti in polipropilene, acciaio o alluminio sono riciclabili al 100%. Ciò significa, per esempio, che il telaio in acciaio di Ethospace è riciclabile al 100%.

Alcuni prodotti sono composti da vari materiali. La rete Pellicle della sedia Aeron è in fibre di vetro e plastica e pertanto difficile da riciclare. Tuttavia, la rete costituisce solo il 4% della sedia. Altri componenti - come il tilt in acciaio, il cilindro pneumatico, il telaio in polimero e la base e i braccioli in alluminio - sono riciclabili. Anche le sedie Equa e Ambi sono fabbricate per la maggior parte con materiali riciclabili tra i quali metalli, tessuto e schiuma.

La riciclabilità è influenzata dalla facilità con cui un prodotto può essere smontato per separarne i componenti per materiale. Le linee guida preparate dalla Task Force "Earth Friendly Design" assicurano che i prodotti siano facili da smontare e pertanto facili da riciclare.

Tessuti e finiture

 

La scelta di colori, materiali e finiture (CMF) per i prodotti nuovi è influenzata da molti fattori che vanno dal tecnico al soggettivo come le preferenze del cliente e l'impatto ambientale. In alcune aree, la tecnologia non si è messa alla pari con la richiesta di materiali ecologici. Per esempio, anche se le fibre più corte sono adatte per le superfici verticali, non soddisfano gli standard Herman Miller in materia di resistenza per tessuti da tappezzeria. Prima o poi, molti colori, materiali e finiture che sono comuni oggi saranno eliminati gradualmente a favore di alternative che saranno sia ecologiche che di alta qualità.

Nuova applicazione per la vernice in polvere

Da un po' di tempo a questa parte, le finiture in vernice in polvere vengono usate su parti di metallo con ottimi risultati. Per il legno, tuttavia, queste finiture sono nuove. Alla Herman Miller, questo procedimento viene usato su componenti in cartone fibra che hanno bordi morbidi e arrotondati. I benefici ecologici di questa tecnica includono l'eliminazione di composti organici volatili (COV), la facilità di rinnovo e riciclaggio del prodotto nonché un processo di produzione più semplificato.

I coloranti in soluzione a base d'acqua sostituiscono i solventi

Il passaggio da pitture a solvente a coloranti in soluzione a base d'acqua per tutti i precomposti nella linea di verniciatura robotica degli impianti di produzione europei della Herman Miller a Bath nel Regno Unito ha permesso di ottenere una maggiore uniformità di colore e una riduzione dei COV. Questo cambiamento è in linea sia con il procedimento usato negli stabilimenti USA della Herman Miller che con il nostro obiettivo di essere il primo produttore di mobili ad usare un sistema di finitura a base d'acqua per i precomposti. È anche in corso di valutazione la possibilità di usare questo procedimento per ordinativi speciali di coloranti abbinati.

Autodeposizione: una nuova alternativa per la finitura di metalli

Un nuovo sistema di finitura all'avanguardia dei metalli impiega l'autodeposizione per applicare una finitura di alta qualità a componenti in metallo. Il processo impiega reazioni chimiche al posto dell'energia elettrica per applicare una patinatura senza metalli tossici o pesanti che richiede meno fasi di lavorazione, attrezzature, impianti e elettricità. L'autodeposizione, inoltre, minimizza i rifiuti solidi e crea pochissimi composti organici volatili, se non addirittura nessuno.

Tessuti ecologici

Sono vari i fattori che incidono sull'impatto ambientale dei tessuti. Tra questi troviamo riciclabilità, contenuto riciclato, processo usato per tingere il tessuto e taglio e uso del tessuto per rivestire il mobile. Per essere riciclabile, il tessuto deve essere composto da un unico materiale. La maggior parte dei tessuti attuali soddisfano già questo criterio. Le eccezioni sono la lana, alla quale viene aggiunto il nylon per renderla più robusta e resistente, e la rete Pellicle, il materiale usato per la sedia Aeron. Herman Miller, inoltre, evita i tessuti con additivi o strati protettivi che rischiano di rendere il tessuto non riciclabile.

I tessuti fabbricati per adattarsi ai vari modelli di sedie offrono un altro beneficio ecologico perché i loro scarti sono minimi. Invece di essere tagliati e cuciti, questi tessuti sono lavorati per creare la forma desiderata. Alcuni tessuti, inoltre, sono tinti con soluzione, un processo che crea meno sprechi rispetto ad altre tecniche di tintura. Procedimenti come questi comportano anche risparmi energetici.

Forniture di legno sostenibile

Dal 1991, Herman Miller acquista legno che vengono esclusivamente da fonti sostenibili. Ciò significa che la frequenza con cui viene tagliato il legno non deve essere superiore al suo rimboschimento. Questa politica ha portato a creare precomposti nuovi per la classica poltrona e ottomana Eames quando Herman Miller ha deciso di eliminare il palissandro e, per un po' di tempo, il teak. Herman Miller verifica la sostenibilità inviando del personale nelle aree di disboscamento per prendere visione delle pratiche impiegate.
 

Produzione

 

Da molto tempo i processi di produzione della Herman Miller sono il bersagio di iniziative di riduzione, riutilizzo e riciclaggio. Questi sforzi si concentrano sulle cinque aree principali di gestione dei rifiuti: solidi, sostanze pericolose, emissioni nell'atmosfera, emissioni nell'acqua ed efficienza energetica. Per ogni categoria sono stati compiuti progressi enormi nella riduzione del volume dei rifiuti.

Gestione dei rifiuti solidi

I rifiuti solidi sono tutti i materiali che non diventano parte di un prodotto e includono materiali che sono riutilizzati, riciclati o inviati a discariche nonché il cascame di legno usato come combustibile dal Centro Energia Herman Miller e da un'azienda di servizi pubblici locale.

Grazie alla minimizzazione delle spese per la discarica, al riutillizzo di materiali, alla generazione di vapore ed elettricità presso il Centro Energia e agli introiti ottenuti con il riciclaggio, Herman Miller riesce a controllare i costi di esercizio, come testimoniato dai prezzi dei prodotti. Per esempio, dopo aver concluso un contratto con una nuova società di smaltimento dei rifiuti nel 2001, 600 tonnellate di MDF di scarto, che in precedenza venivano inviate alla discarica dagli stabilimenti di Bath nel Regno Unito, vengono ora riciclate con una riduzione significativa dei costi.

Reciclaggio del cascame di lavorazione

Herman Miller è stata creativa nel trovare opportunità nuove per l'impiego di materiali di scarto:

 

  • Conversione dei tessuti in materiale fonoassorbente per autovetture.

 

  • Impiego della pelle per ventinquattr'ore e sacche da viaggio.

 

  • Restituzione dei bordi in vinile PVC al fornitore per essere estrusi nuovamente in bordi.

 

  • Riciclaggio della carta in carta igienica.

 

  • I trucioli di legno che rimangono dopo la lavorazione dei piani lavoro sono riciclati in componenti per ripiani.

 

Riduzione del cascame da lavorazione

Il metodo principale per ridurre il cascame da lavorazione è l'imballaggio a rendere. Invece di usare imballaggi irrecuperabili, vengono usati bidoni di plastica riusabili e robusti per ricevere materiali dai fornitori e per inviarli da uno stabilimento all'altro. L'imballaggio a rendere dà anche altri benefici come danni minori alle merci e maggior efficienza e produttività nelle aree di produzione.

Iniziative 'snelle'

Le iniziative 'snelle' costituiscono un altro passo lungo il cammino verso processi e metodi più ecologici. Con queste iniziative si cerca di eliminare tutti gli sprechi possibili, di aggiungere valore ai prodotti e di contribuire anche a un posto di lavoro più sicuro e verde. Gli eventi 'snelli' tenuti nell'azienda hanno portato a emissioni nell'aria più pulite, minor uso di materiali, minor generazione di rifiuti solidi e uso più efficiente dello spazio e quindi risparmi energetici.

Gestione dei rifiuti pericolosi

La riduzione dell'uso di materiali pericolosi nella produzione rappresenta la prima strategia per ridurre i rifiuti pericolosi. L'uso di materiali pericolosi è in costante diminuzione grazie all'introduzione di tecnologie e tecniche di produzione nuove. Per esempio, il passaggio da vernici liquide a vernici in polvere in tutti gli impianti per metalli ha portato a delle riduzioni significative perché non vengono più usati i solventi per la pulitura. I prodotti con colori personalizzati che non possono essere formulati con vernice in polvere sono finiti con vernice liquida. Un altro cambiamento è rappresentato dalla sostituzione quasi totale di colle a solvente con alternative a base di acqua.

Herman Miller ha affrontato il problema dei composti organici volatili (COV) con varie misure tra le quali:

 

  • conversione da vernici liquide a vernici in polvere per i componenti in metallo

 

  • conversione da colle a solvente a colle a base di acqua

 

  • introduzione di vernici in polvere su legno

 

  • introduzione dell'autodeposizione per i metalli

 

  • uso di riscaldatori per vernice

 

  • riduzione della quantità di solventi utilizzati per la pulitura.

 

Nel 1990, Herman Miller è diventata la prima azienda produttrice che impiega il legno ad installare delle linee di finitura a solvente veramente all'avanguardia con inceneritori per catturare e distruggere le emissioni di solventi. Gli inceneritori distruggono più del 96% dei COV che altrimenti potrebbero fuggire.
 

Imballaggio e consegna

 


Componenti in arrivo

Le pratiche di imballaggio e trasporto sono state modificate per minimizzare gli sprechi e risparmiare risorse preziose. Dagli inizi degli anni '90, decine di fornitori si sono impegnati ad utilizzare alternative di imballaggio che rispettano uno o più dei seguenti criteri: riduzione, riutilizzo e riciclaggio.

I pallet e gli imballaggi a rendere hanno quasi sostituito gli imballaggi a perdere da usare solo una volta. Gli imballaggi che non sono a rendere sono riciclabili. Tali cambiamenti hanno dato altri benefici quali: miglior qualità delle parti, maggior sicurezza, miglior utilizzo dello spazio, maggior capacità del rimorchio e miglior ergonomia.

Prodotti in partenza

Gli scatoloni di cartone, una volta il materiale di imballaggio predominante per i prodotti da inviare ai clienti, sono stati in gran parte sostituiti da due metodi: fasciatura con coperte e imballaggio termoretraibile. L'obiettivo della società è quello di fasciare con coperte l'80% di tutti i prodotti che sono spediti direttamente al cliente.

Al momento, metà di tutti i pannelli e telai da inviare direttamente al cliente sono fasciati con coperte, il 40% viene inviato con imballaggio termoretrattile mentre il restante 10% viene inviato in scatoloni. Il 40% delle sedute da lavoro viene fasciato in coperte per la spedizione mentre il resto viene inviato in scatoloni.

Imballaggio termoretrattile

Mentre un prodotto passa attraverso un anello rotante, una pellicola di plastica viene tesa e avvolta attorno al prodotto. Poiché i prodotti sono visibili durante il trasporto, durante la spedizione avvengono meno danni. Una volta che arrivano nel sito di installazione del cliente, è più facile identificare ed aprire i prodotti e si hanno meno rifiuti che ingombrano il sito. Lo smaltimento dell'imballaggio è più facile e meno costoso perché la quantità di materiale è minore e la pellicola è riciclabile.

Un prodotto che viene imballato con il metodo della termoretrattilità o con le coperte pesa molto meno di uno inscatolato. Se l'imballaggio pesa di meno, i costi del carburante per consegnare i prodotti al clienti sono inferiori. Le sette avvolgitrici ad anello rotante dello stabilimento di Zeeland riducono il peso degli imballaggio di 1,8 milioni di chili l'anno circa.

Edifici

 

È dal 1950, con la progettazione e la costruzione della sede centrale a Zeeland, che Herman Miller presta particolare attenzione agli aspetti ambientali delle sue strutture. Dalla collocazione e stile delle finestre all'architettura del paesaggio e ai materiali usati per la costruzione, le strutture Herman Miller sono un esempio della sensibilità nei confronti di persone e luoghi.

Il rispetto dell'ambiente va al di là delle costruzioni nuove perché introduciamo continuamente progetti e programmi di risparmio energetico. Un cambiamento radicale del modo di considerare le spese per strutture ed impianti ha reso più attuabili alternative che sono accettabili dal punto di vista ecologico.

Piuttosto che considerare soprattutto il costo di un progetto, la società esamina i benefici a lungo termine e il ritorno dall'investimento in scelte ecologiche. Decine di progetti che richiedono investimenti iniziali maggiori in impianti o tecnologia danno ritorni che vanno dal 20 al 400% e oltre. I programmi e i progetti energetici che saranno completati nel corso dei prossimi sette anni ridurranno i costi energetici della Herman Miller di £1 milioni circa per anno.

Green Lights/Energy Star Buildings

Negli ultimi sette anni, Herman Miller ha partecipato volontariamente a Green Lights, un programma sponsorizzato dalla EPA, l'agenzia per la tutela ambientale degli USA, che promuove l'illuminazione a risparmio energetico. Con il nuovo tipo di illuminazione, Herman Miller ha ridotto i costi energetici di $200.000 l'anno e ha ottenuto un ritorno sull'investimento pari al 47%.

Energy Star Buildings è un altro programma sponsorizzato dall'EPA che incoraggia modifiche per conseguire risparmi energetici negli impianti e nelle strutture esistenti. In veste di partecipante volontario, Herman Miller ha accettato di apportare modifiche in cinque fasi che daranno un ritorno pari ad almeno il 20 %. I progetti serviranno a ridurre il consumo totale di energia e le emissioni nell'atmosfera della società. EPA fornisce risorse per ottenere questi obiettivi come, ad esempio, servizi, informazioni e risorse sul web per prodotti.

Questi programmi si affiancano al programma Green Buildings del Green Buildings Council degli USA, un'organizzazione senza fini di lucro che lavora con aziende e organizzazioni ambientali per promuovere politiche, tecnologie, standard e design "verdi" per strutture ed impianti nuovi. Herman Miller è un socio fondatore del Consiglio.

Centro Energia

Poche iniziative ambientali della Herman Miller hanno ricevuto così tanta attenzione come il Centro Energia. Costruito verso la fine degli anni '70 e rimesso a nuovo nel 1994, il Centro è dotato di caldaia per recupero di calore alimentata da rifiuti solidi bruciabili. Due terzi dei rifiuti provengono dagli impianti Herman Miller nel West Michigan e il resto da altri impianti di produzione della zona.

Il maggior beneficio ottenuto grazie al Centro Energia è costituito dal fatto che 13.000 tonnellate di rifiuti solidi non vengono inviate ogni anno alle discariche e vengono usate per generare l'8% dell'elettricità e tutto il calore e il raffreddamento necessari al complesso principale di Zeeland.

13.000 tonnellate di rifiuti solidi sono equivalenti a 1.625 carichi di camion (un carico è pari a otto tonnellate).

La GreenHouse

La GreenHouse di Holland, nel Michigan, mostra l'impegno della Herman Miller nei confronti del design di edifici verdi. Rispetto all'impianto precedente, l'uso di gas naturale da parte di questo edificio è stato ridotto del 7%, i costi dell'acqua e delle fognature del 65% mentre l'uso di elettricità è diminuito del 18%.

Materiali da costruzione convenzionali, come finestre apribili e blocchi di calcestruzzo, vengono usati in modi poco convenzionali massimizzando il beneficio delle loro capacità di risparmio termico. Piante, boschetti, fiori di prati, laghetti e terreni palustri nativi prendono il posto di prati all'inglese ben curati.

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